Centralino virtuale o agente vocale AI? Differenze, costi e come scegliere
Un centralino virtuale smista le chiamate: numeri, interni, code, menu a tasti e segreteria, tutto in cloud. Un agente vocale AI invece parla con chi chiama, capisce la richiesta e la risolve, per esempio fissando un appuntamento. Non si escludono: l'agente si collega al centralino e passa la chiamata all'interno giusto quando serve.

Il telefono squilla mentre sei con un cliente. Poi in pausa pranzo. Poi alle 18:15, cinque minuti dopo che hai chiuso. Ogni chiamata persa può essere un appuntamento, un preventivo o un cliente che chiama il concorrente subito dopo.
Per risolvere il problema senti parlare di tre cose diverse, spesso usate come sinonimi: centralino virtuale, IVR e agente vocale AI (o centralino AI). Non sono la stessa cosa. In questa guida vediamo cosa fa ciascuno, quanto costano e come si pagano, quando ti serve uno, l’altro o tutti e due, con una checklist finale per scegliere.
Cos’è un centralino virtuale?
Un centralino virtuale è un centralino telefonico che vive in cloud invece che in un armadio dell’ufficio. Funziona via internet (VoIP) e si gestisce da un pannello web. Le funzioni tipiche sono:
- numeri geografici, mobili o verdi, anche più di uno;
- interni per ogni collega, raggiungibili da telefono fisso, computer o app sullo smartphone;
- code di attesa con musica e messaggi;
- orari: un percorso di giorno, uno di notte, uno per i festivi;
- inoltro su cellulare o su un altro interno se nessuno risponde;
- segreteria con il messaggio che arriva per email;
- IVR, cioè il menu a tasti;
- registrazione e statistiche delle chiamate.
È lo strumento giusto per smistare le chiamate tra le persone. Non risponde però alle domande: se nessuno è libero, la chiamata finisce in coda o in segreteria. Per la definizione breve trovi la voce centralino virtuale nel glossario.
E l’IVR cos’è?
L’IVR (risposta vocale interattiva) è il menu registrato: “Premi 1 per l’amministrazione, premi 2 per l’assistenza tecnica”. Spesso è una funzione del centralino virtuale, non un prodotto a parte.
Funziona bene quando le chiamate vanno solo indirizzate, e le opzioni sono poche e chiare. Funziona male quando chi chiama non sa quale tasto premere, quando il menu ha troppi livelli o quando la risposta che cerca non sta in nessuna opzione. A quel punto la persona preme “0”, aspetta, e spesso riaggancia. Anche qui c’è la voce di glossario: IVR.
Cos’è un agente vocale AI (o centralino AI)?
Un agente vocale AI, chiamato anche voicebot, centralino AI o segretaria virtuale, è un assistente che risponde al telefono e parla con chi chiama. Non propone menu: chiede “come posso aiutarti?”, ascolta la risposta detta con parole proprie e capisce cosa serve.
Poi agisce: risponde con le informazioni dell’azienda, prende nome e numero, guarda il calendario e fissa l’appuntamento, oppure passa la chiamata a una persona con un riassunto di quello che è stato detto. È un voicebot basato sull’AI conversazionale: la stessa tecnologia dei chatbot moderni, ma al telefono.
Non è fantascienza e non è più solo per le grandi aziende. Secondo l’Istat, nel 2025 il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti usava almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, il doppio dell’anno prima (8,2%), e il riconoscimento vocale era usato dal 6,8% delle imprese.
Centralino virtuale, IVR e agente vocale AI: le differenze
| Centralino virtuale | IVR | Agente vocale AI | |
|---|---|---|---|
| Cosa fa | Smista le chiamate tra numeri e interni | Indirizza con un menu a tasti | Parla, capisce e risolve la richiesta |
| Come interagisce chi chiama | Aspetta che qualcuno risponda | Preme tasti o dice parole chiave | Parla in modo naturale |
| Fuori orario | Segreteria o messaggio | Messaggio registrato | Risponde come di giorno |
| Più chiamate insieme | Code di attesa | Code di attesa | Ne gestisce più di una, secondo il servizio scelto |
| Appuntamenti | No (li fissa una persona) | No | Sì, se collegato al calendario |
| Dopo la chiamata | Registro chiamate | Registro chiamate | Trascrizione e riassunto |
| Lingue | Quelle dei messaggi registrati | Quelle dei messaggi registrati | Molte, nella lingua di chi chiama |
| Come si paga, di solito | Canone per utente o per linea | Incluso nel centralino o a parte | Canone o preventivo sul volume di chiamate |
| Dove funziona meglio | Team con più persone che rispondono | Smistamento semplice tra reparti | Domande ripetitive, appuntamenti, chiamate perse |
Le guide che si trovano in rete tendono a presentarle come alternative: “meglio il centralino” o “meglio l’AI”. Nella pratica, per molte aziende la risposta giusta è tutti e due.
Si escludono o lavorano insieme?
Lavorano insieme. Il centralino resta l’infrastruttura: numeri, interni, inoltri. L’agente vocale si aggiunge davanti, come prima voce che risponde, oppure dietro, solo quando nessuno è libero o fuori orario.
Tre schemi tipici:
- L’agente risponde sempre. Gestisce informazioni e appuntamenti, e quando serve una persona passa la chiamata all’interno giusto con un riassunto. È lo schema per chi riceve molte chiamate ripetitive.
- L’agente risponde solo fuori orario o quando la linea è occupata. Di giorno resta tutto com’è; la sera, in pausa pranzo e nel weekend risponde l’agente invece della segreteria. È lo schema più semplice per cominciare.
- IVR davanti, agente dietro. Un menu breve smista i reparti (“1 per l’assistenza tecnica, 2 per tutto il resto”) e l’agente prende in carico una delle due strade. Utile se un reparto ha già un processo suo.
Il collegamento tecnico di solito passa da SIP, lo standard con cui i centralini parlano tra loro: i clienti continuano a chiamare il numero di sempre.
Quanto costa un centralino virtuale? E un agente vocale AI?
Non ti daremo cifre di altri operatori: cambiano spesso, e nelle guide in rete abbiamo trovato prezzi del 2022 presentati come attuali. Ti diamo invece le voci da confrontare.
Centralino virtuale, voci tipiche:
- canone mensile per utente o per interno;
- numeri aggiuntivi o portabilità del numero esistente;
- traffico verso cellulari o estero, se non incluso;
- attivazione, apparecchi telefonici e durata minima del contratto.
Agente vocale AI, voci tipiche:
- canone o preventivo in base al volume di chiamate (quante al mese e quante nello stesso momento);
- minuti di conversazione, se il prezzo è a consumo;
- numero dedicato o collegamento al tuo centralino;
- setup iniziale: contenuti, voce, regole, collegamento al calendario.
Il confronto giusto non è “quanto costa l’agente rispetto al centralino”, perché fanno cose diverse. È quanto ti costano oggi le chiamate perse e il tempo passato a rispondere alle stesse domande. Per stimarlo, conta per due settimane le chiamate senza risposta e quelle che durano meno di due minuti per una domanda semplice.
Quando basta il centralino virtuale e quando serve l’AI?
Ti basta un centralino virtuale (magari con un IVR) se:
- quasi tutte le chiamate richiedono una persona (trattative, assistenza tecnica complessa);
- c’è sempre qualcuno libero per rispondere in orario;
- fuori orario ricevi poche chiamate e la segreteria non ti fa perdere clienti.
Ti serve un agente vocale AI se:
- molte chiamate chiedono sempre le stesse cose: orari, prezzi, documenti, dove siete;
- una parte delle chiamate serve a fissare, spostare o confermare appuntamenti;
- perdi chiamate in pausa pranzo, la sera o quando la linea è occupata;
- ricevi chiamate da clienti stranieri;
- chi risponde al telefono viene interrotto di continuo mentre fa altro.
Esempi di attività, non clienti reali: uno studio dentistico dove la segreteria è anche alla poltrona; un’officina in cui il titolare ha le mani nel motore quando squilla il telefono; un hotel che riceve chiamate in inglese e tedesco di notte. Per il settore sanitario abbiamo una pagina dedicata agli studi medici e dentistici, per gli artigiani una su artigiani e assistenza tecnica.
Cosa dice la legge su AI al telefono e registrazione?
Tre punti da sistemare prima di accendere un agente vocale:
- Trasparenza. Dal 2 agosto 2026 l’articolo 50 dell’AI Act chiede di informare chi interagisce con un sistema di AI, salvo che sia evidente. Al telefono non è mai evidente: l’agente deve presentarsi come assistente virtuale nel saluto iniziale.
- Registrazione e dati. Se registri o trascrivi le chiamate, devi informare chi chiama, come prevede il GDPR, e stabilire quanto tempo conservi i dati. Conta anche dove stanno i server. Approfondiamo nella guida su chatbot, GDPR e AI Act.
- Chiamate in uscita. Se usi l’agente anche per chiamare (promemoria, richiami), servono il consenso del cliente e il rispetto del Registro pubblico delle opposizioni. Per i promemoria c’è una guida apposita sui promemoria degli appuntamenti automatici.
Checklist: 10 domande per scegliere
- Quante chiamate ricevo al mese, e quante ne perdo?
- Quali sono le 10 domande più frequenti al telefono?
- Quante chiamate servono a fissare o spostare un appuntamento?
- Ho già un centralino? Il fornitore dell’agente si collega via SIP?
- Posso tenere il numero che i clienti conoscono?
- Quante chiamate devono essere gestite nello stesso momento nelle ore di punta?
- Quando l’agente passa la chiamata a una persona, cosa riceve il collega?
- L’agente si presenta come AI nel saluto? Posso renderlo non interrompibile?
- Dove stanno registrazioni e trascrizioni? Sono in Unione europea?
- Posso provarlo con le domande vere dei miei clienti prima di metterlo in linea?
Se alle domande 1, 3 e 6 rispondi “poche”, probabilmente un buon centralino virtuale ti basta. Se rispondi “tante”, l’agente vocale ti fa recuperare tempo e clienti.
Come lo fa Conversly
L’agente vocale di Conversly risponde al telefono al primo squillo, 24/7, in oltre 25 lingue. Si presenta come assistente virtuale nel saluto, risponde con i contenuti della tua azienda, fissa gli appuntamenti su Google Calendar, Calendly o Cal.com e, quando serve una persona, passa la chiamata al tuo team con il riassunto. A fine chiamata ricevi trascrizione e riassunto via email. Usa gli stessi contenuti dell’agente chat, quindi al telefono e in chat dà le stesse risposte.
Il tuo centralino resta dov’è: l’agente si collega via SIP al numero che hai già, oppure attiviamo un numero nuovo. I dati stanno su server in Germania, nel rispetto del GDPR, e puoi scegliere la registrazione con consenso: se chi chiama non è d’accordo, l’audio non si salva e resta solo la trascrizione. Un limite onesto: con il dialetto stretto l’agente può fare più fatica, e in quel caso chiede di ripetere o passa la chiamata a una persona.
Il prezzo dell’agente vocale è a preventivo, in base al volume di chiamate, più un setup una tantum, IVA esclusa. Lo calcoliamo con te nella demo, dove lo provi anche dal browser con le domande dei tuoi clienti.
Domande frequenti
Cos'è un centralino virtuale?
È un centralino telefonico che funziona in cloud, via internet (VoIP), invece che con un apparecchio in ufficio. Gestisce numeri, interni, code di attesa, menu a tasti, inoltro sul cellulare e segreteria, e si configura da un pannello web. I colleghi possono rispondere da telefono fisso, computer o smartphone.
Quanto costa un centralino virtuale?
Di solito si paga un canone mensile per utente o per linea, a cui si aggiungono il traffico verso alcune destinazioni e i numeri aggiuntivi. Le cifre cambiano molto tra operatori e offerte, quindi confronta i listini ufficiali aggiornati e chiedi se ci sono costi di attivazione o vincoli di durata.
Che differenza c'è tra IVR e centralino AI?
L'IVR è il menu che dice 'premi 1 per l'amministrazione, premi 2 per l'assistenza': chi chiama sceglie tra opzioni fisse. Un centralino AI, o agente vocale, ascolta la richiesta detta con parole proprie, la capisce e prova a risolverla, oppure passa la chiamata alla persona giusta con un riassunto.
Posso tenere il mio numero se aggiungo un agente vocale AI?
Di solito sì. L'agente vocale si collega al numero o al centralino che hai già, per esempio tramite SIP, e i clienti continuano a chiamare il numero di sempre. In alternativa si può attivare un numero nuovo dedicato.
Un agente vocale AI sostituisce la segretaria?
No. Si occupa delle chiamate ripetitive, come orari, informazioni e appuntamenti, e di quelle che arrivano quando nessuno può rispondere. Le chiamate delicate o complesse le passa a una persona, che così ha più tempo per i clienti che ne hanno davvero bisogno.
Chi chiama deve sapere che risponde un'intelligenza artificiale?
Sì. Dal 2 agosto 2026 l'articolo 50 dell'AI Act europeo chiede di informare le persone quando interagiscono con un sistema di AI, salvo che sia evidente. Il modo più semplice è dirlo nel saluto iniziale, per esempio 'Sono l'assistente virtuale di...'.
Le chiamate gestite dall'AI vengono registrate?
Dipende da come configuri il servizio. Se registri le chiamate devi informare chi chiama, come prevede il GDPR, e decidere per quanto tempo conservi audio e trascrizioni. Alcune soluzioni permettono di salvare solo la trascrizione se chi chiama non dà il consenso alla registrazione.


